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23° Festival Toscano di Musica Antica / laReverdie "Vergine bella"

Concerti 
Chiesa di San Michele degli Scalzi, Piazza San Michele degli Scalzi, Pisa
31 Ago 2018 - 21:30

SOUND OF STONES
23° Festival Toscano di Musica Antica
Concerti, visite guidate, degustazione enogastronomiche


Scarica il depliant-programma in pdf cliccando qui 

Per maggiori informazioni, biglietti e modalità di prenotazione, vai alla pagina del Festival nel sito di AuserMusici cliccando qui


Pisa, Chiesa di San Michele degli Scalzi
venerdì 31 agosto 2018, ore 21.30

laReverdie
Vergine bella
misticismo e devozione al femminile

Hildegard von Bingen (Bermersheim vor der Höhe, 1098 - Bingen am Rhein, 17 settembre 1179)
O frondens virga - antifona
Cum erubuerint infelices - antifona
Dendermonde, St.-Pieters&Paulusabdij

Anonimo inglese
Rosa fragrans - rondello
XIII sec. Oxford, Corpus Christi College

Saint Godric di Finchale (Walpole, 1065 circa - Durham, 21 maggio 1170)
Sainte Marie Viergene
London, British Museum

Anonimo francese
Virgines egregie - sequenza
XIV secolo Paris, Bibliothèque Nationale

Anonimo inglese
Salve mater Gracie/Do way Robin - mottetto
inizio XIV sec. London, British Library

Anonimo francese
Eximium decus virginum/Or voi je bien/ [Vir]go - mottetto
XIII sec. Bibliothèque de la Faculté de Médecine

Anonimo francese
O Maria maris/O Maria virgo davitica/Misit Dominus – mottetto
XIII sec. Burgos, Monastero de Santa María la Real

Doron. D. Sherwin (Hollywood 1962)
Diana Stella (1984)

Anonimo italiano
Sant’Agnese da Dio amata - lauda
XIV sec. Firenze, Biblioteca Nazionale

Anonimo italiano
Anima benedecta - lauda di Santa Caterina de Vigri
XV sec. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana

Anonimo italiano
Ave maris stella - brano strumentale
XV sec. Faenza, Biblioteca Comunale

Anonimo francese
Kyrie/ O Sacra Virgo
fine XIV Apt, Cathédrale Sainte-Anne

Guillaume Du Fay (1397 circa - Cambrai, 27 novembre 1474)
Vergine bella di sol vestita - canzone su testo di Petrarca
Oxford, Bodleian Library

laReverdie
voce, liuto Claudia Caffagni
voce, flauti, viella Livia Caffagni
voce, viella, campane Elisabetta de Mircovich


ftma18 31 reverdie

La figura femminile nel sentimento religioso del Medioevo, la nuova ispirazione che rende Maria e una folta schiera di Sante protagoniste di testi poetici e devozionali dall’Inghilterra alla Spagna, dalla Francia all’Italia, è il tema attorno al quale ruotano i brani del programma allestito dall’ensemble laReverdie. A partire dal secondo millennio, con sempre crescenti intensità e fantasia creativa, la scultura, la vetrata, il mosaico, la miniatura, la musica, la poesia e la prosa in latino e in volgare, contribuiscono a plasmare la fisionomia della devozione mariana. Devozione che usa i toni squisitamente cavallereschi della lirica cortese nei mottetti francesi della seconda metà del XIII secolo, come nelle laudi monodiche dell’Italia Centrale, o che negli stessi secoli inserisce tropi inneggianti alla Vergine nei canti della Messa e che ispira la composizione del famoso ciclo delle Cantigas de Sancta Maria, come di nuove antifone mariane che arricchiscono il repertorio da cantarsi lungo tutto l’anno liturgico. Nel corso di tutto il Medioevo fiorisce la produzione intellettuale di numerose donne che all’interno di comunità religiose o in modo indipendente compongono versi e musica, ma arrivano anche a disquisire di teologia, di politica e di morale. Hildegard von Bingen, Mechtild di Magdeburg, Chiara d’Assisi, Caterina da Siena, Brigitta di Svezia, Caterina de Vigri, solo per citarne alcune, furono sante, filosofe, scienziate, musiciste, visionarie, poetesse e, sebbene spesso osteggiate dal mondo maschile della Chiesa, trovarono ascolto presso il popolo dei credenti. Il culto dei Santi già dalla fine del secolo XII si arricchisce della presenza di numerose Sante (Vergini e Martiri, ma non solo), le quali iniziano ad affollare i testi di Offici, di Drammi Liturgici o di Laudi che narrano le loro vite spesso in toni avventurosi e fiabeschi. Mentre per la donna terrena, quantunque santa, il valore più alto era la verginità, condizione di estrema purezza, di emancipazione sia dal giogo del peccato che da quello del matrimonio, per la Vergine Maria sono altrettanto fondamentali i ruoli di madre, mediatrice, consolatrice, ispiratrice, di guida attraverso i pericoli e protettrice nelle avversità. E dunque Francesco Petrarca nella canzone musicata da Guillaume Du Fay, celebrerà Maria: “Vergene bella che di sol vestita” come un cavaliere devoto, ma come un peccatore disperato la invocherà: “soccorri alla mia guerra, bench’io sia terra e tu del ciel reina”.



 
 

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