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ROSSINI OUVERTURES

Danza 
Pisa, Teatro Verdi - via Palestro 40
16 Feb 2018 - 21:00

Pisa, Teatro Verdi
venerdì 16 febbraio 2018 ore 21, abbonamento Cartellone

Spellbound Contemporary Ballet

ROSSINI OUVERTURES

coreografia e regia Mauro Astolfi
musiche Gioachino Rossini
disegno luci Marco Policastro
set concept Mauro Astolfi, Marco Policastro
costumi Verdiana Angelucci
interpreti
Alice Colombo, Caterina Politi, Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi, Giovanni La Rocca, Giuliana Mele, Maria Cossu, Mario Laterza, Serena Zaccagnini

produzione Spellbound, in collaborazione con Comune di Pesaro & Amat, con il contributo del MiBACT

D17 18 spellbound rossini ouvertureUn omaggio alla figura artistica e umana di Gioachino Rossini, personalità potente e versatilissimo maestro, di cui nel 2018 ricorreranno i centocinquant’anni anni dalla morte, proposto da una delle principali espressioni della danza made in Italy.
Il coreografo Astolfi sviluppa racconto e coreografia in maniera parallela senza mai rinunciare a uno in favore dell’altra e dove l’elemento di raccordo sono i corpi dei suoi danzatori e delle sue danzatrici.
«La musica di Rossini - annota lo stesso Astolfi - è una vera e propria 'follia organizzata': intensità, caos puro, smarrimento, fuga schizoide. Ma scappando ha creato qualcosa che non avrebbe mai più potuto essere ripetuto dopo di lui. In scena, una grande parete, piena di sportelli e nascondigli: è la parete dei ricordi di Rossini, dove nascondeva, dove archiviava il suo cibo e i vini. È la casa delle lunghe notti insonni, ma anche dove ospitare amici, compositori e la gente comune con la quale amava scherzare, giocare e condividere tutti gli aspetti della sua vita».

«Colpisce, così, l’intento giocoso della danza, come la sua carica seduttiva, ma forse più di tutto la sua spiccata teatralità che accentua leggermente la già vertiginosa espressività dei danzatori, ineccepibili altresì nella tecnica. Tutti, allora, saranno Rossini, o meglio, uomini “rossiniani” impressi in immagini in movimento: Rossini che ingurgita l’adorato cibo, attorniato dalle donne o dagli amici, o infine su un letto assediato dai fantasmi della depressione….» Sarah Curati, Paperstreet

photo home Cristiano Castaldi, scheda Alessio Amato Studio47

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