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MARYAM

Teatri di confine 
Pisa, Cinema Teatro Nuovo - Piazza della Stazione
29 01 2019 - 21:00

Pisa, Cinema Teatro Nuovo

martedì 29 gennaio 2019 ore 21

Ermanna Montanari in

MARYAM

testo Luca Doninelli
ideazione, spazio, costumi e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari
musica Luigi Ceccarelli

regia del suono Marco Olivieri 
disegno luci Francesco Catacchio
direzione tecnica Fagio
assistente spazio e costumi Roberto Magnani
consulenza e traduzione in arabo Tahar Lamri
in video Khadija Assoulaimani
voce e percussioni in audio Marzouk Mejri
realizzazione video Alessandro Renda
realizzazione musiche Edisonstudio Roma

produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro in collaborazione con Teatro de gli Incamminati/deSidera

si ringraziano Luisa Orelli per i preziosi suggerimenti riguardanti la spiritualità coranica, Yiad Hafez per la consulenza sulla musica araba, E production, Gerardo Lamattina

durata: 1h

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Ad inaugurare la Rassegna Teatri di Confine è tutta la carica emotiva di un testo affidato alla sensibilità intensa e rara di Ermanna Montanari. Questo imperdibile monologo ci racconta quanto la figura di Maryam, ovvero di Maria, la Madre di Gesù, sia centrale nel Corano e nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia, Maryam si pone come la “donna dell'incontro”, un ponte tra Cristianesimo, Islam e cultura contemporanea. Ermanna Montanari dà voce a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli, morti dovute all'ingiustizia e agli orrori del mondo. Madri che si rivolgono a lei per chiedere consolazione, o per gridare la propria rabbia, per reclamare vendetta, o semplicemente per invocare una risposta al “perché” della guerra e della violenza. La invocano come accade in tanti santuari musulmani del Medio Oriente e del Maghreb. Ed è infine Maryam stessa ad apparire e a condividere, madre tra le madri, il dolore di quelle donne. Con questo spettacolo, le Albe tornano a collaborare con lo scrittore Luca Doninelli (finalista Premio Campiello 2016) una decina di anni dopo La mano e proseguono sulla strada della sperimentazione del connubio tra la voce caleidoscopica della Montanari e la musica potente di Luigi Ceccarelli.

«Ermanna Montanari, "regina" delle Albe di Ravenna, con la sua voce straordinariamente duttile riesce a dare spessore e profondità alle parole, a fare della parola corpo. Bravissima. Ferma al leggio, dietro a un velo sul quale avvengono proiezioni e giochi di colore, fa vivere le preghiere di tre donne palestnesi, rivolte a Maria, Maryam nel testo di Luca Doninelli, la madre di Gesù, oggetto di devozione anche nella fede islamica. Quattro movimenti, quattro canti, con la regia rigorosa di Marco Martinelli, per un dolore che fa vibrare e che nessuno mai potrà non condividere (Teatro Due, Parma). Impaginati con eleganza formale ed espressiva (bella la «drammaturgia» musicale di Luigi Ceccarelli) nel buio percorso da sciabolate di luce, tra proiezioni di mosaici, di folle devastate dalla guerra, di scritte in arabo, i monologhi si susseguono chiusi da quello di Maryam che conosce sia l'impotenza dell'amore davanti agli uomini e davanti a Dio, mai perdonato per la morte del fglio, sia la sua forza che è anche speranza in vita e dopo la morte. Donne che chiedono vendetta, conforto, risposte al perché di tanta violenza. Per loro la saggezza e la forza di Maryam, ispirazione per chiunque ricerchi forza e senso nella fede.» Magda Poli, Il Corriere della Sera 

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