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MORS ET VITA

Opera 
Pisa, Teatro Verdi

teatri aperti

TEATRI APERTI
e altri luoghi per lo spettacolo dal vivo
22 ottobre 2016



Pisa, Teatro Verdi
sabato 22 ottobre 2016 ore 20.30, fuori abbonamento 

Charles Gounod
MORS ET VITA
oratorio per soli, coro e orchestra

Natalizia Carone soprano
Moon Jin Kim contralto
Roberto Cresca tenore
Carlo Morini baritono

Direttore Christoph Nielbock

Orchestra Jugend-Sinfonieorchester der Wiesbadener Musikakademie /  Wiesbadener Musik- & Kunstschule

 Coro Polifonico San Nicola
Maestro del Coro Stefano Barandoni

Concerto in collaborazione con l'Associazione Coro Polifonico San Nicola in occasione del vencinquesimo anniversario della fondazione del Coro

Serata in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, a ingresso libero per la Giornata "TEATRI APERTI e altri luoghi per lo spettacolo dal vivo"


 "Mors et Vita" fa anche parte del progetto "Demoni e Angeli. Il Mito di Faust"

scarica la locandina in pdf

Negli ultimi anni della sua vita Gounod si rivolse alla musica religiosa e ottenne un grande successo, specialmente in Inghilterra, con opere come Mors et Vita, La Rédemption e la Messe à Sainte-Cécile. Dedicato al papa Leone XIII, Mors et Vita fu composto per il Birmingham Festival del 1885 e, dopo un periodo di fama soprattutto in Inghilterra, cadde però poi nell’oblio, nonostante i lusinghieri giudizi, fra cui quello di Saint-Saëns che ebbe a definire Mors et Vita “una cattedrale sonora” e che, più in generale, sui tre titoli sacri gounodiani aveva addirittura scritto «Nell'oscuro, lontano futuro, quando l'ine­sorabile tempo avrà fatto il suo lavoro e le opere di Gounod riposeranno per sempre nei polverosi santuari delle biblioteche, la Messe à Sainte-Cécile, la Rédemption e l'oratorio Mors et vita vivranno ancora, dimostrando alle future generazioni quale splendido musicista abbia dato lustro e rinomanza alla Francia nel diciannovesimo secolo ».
Grande oratorio vittoriano, uno dei più insoliti lavori del genere, Mors et Vita è concepito come una trilogia ispirata da un sontuoso linguaggio musicale che lega i grandi Requiem tradizionali (alcuni studiosi lo definiscono come l’unica raccolta completa di Requiem dentro la dimensione di un oratorio), le cantate meditative e gli oratori sacro-spirituali. Composto su testi liturgici latini, si sviluppa in tre parti: la prima parte, Mors, inizia con un prologo e il celebre coro Ego sum resurrectio et vita e prosegue con il testo liturgico dei defunti; la seconda parte è il Judicium ed evoca in successione la resurrezione dei morti, il giudizio degli eletti e il giudizio dei dannati; infine, la terza parte, Vita, ha come sottotitolo "Visione di San Giovanni".
Josep Pascual Triay, nella sua Guia Universal de la Musica Clasica, annota come in quest’opera Gounod abbandoni la teatralità dei suoi lavori precedenti e, lasciando trasparire in essa le tracce della polifonia di Palestrina, del linguaggio vocale di Bach e di Händel, dell’estetica di Mendelssohn, affronti una delle sue creazioni più personali, creando una delle sue opere più belle, ricca di melodie indimenticabili.

Prima della data in cartellone della Stagione Lirica, questa produzione di Mors et Vita è stato eseguita  il 10 luglio a Wiesbaden nell'ambito degli importanti  rapporti di collaborazione e scambio tra il Coro Polifonico San Nicola e la Wiesbaden Musikakademie e la Wiesbaden Musick-& Kuntschule.   

 


 
 

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