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"Particelle" di S. Lischi

Opera 
Pisa, Foyer del Teatro Verdi - via Palestro 40

PARLANDO DI LIBRI
nel Foyer del Teatro Verdi

martedì 20 marzo 2018, ore 18.00

PARTICELLE
di Sandra Lischi 
(La Camera verde, Roma 2017)

introduce e coordina Stefano Vizioli, direttore artistico per le attività musicali del Teatro di Pisa
interviene Maria Antonella Galanti, docente Unipi, responsabile del "Centro di Ateneo per la diffusione della cultura e della pratica musicale"
partecipano l'Autrice e l'Editore
leggono Franco Farina e Maria Valeria Della Mea

Ingresso libero


libro18 particelle copertina“Case, cose, città e isole, cinema. Affetti, libri, amori, teatro, amicizie. Musiche. Anni. Perdite e presenze. Tracce, soglie di tempo. Quindici racconti, una galleria di ricordi e ritratti tenuti insieme e abbracciati con tenerezza in un canto corale.”

Cercando nelle pieghe della propria vita possono emergere fatti, luoghi, emozioni, suoni, odori, colori… Quando Sandra Lischi pesca nella propria memoria ne emergono soprattutto persone. Sono persone, naturalmente, legate a fatti, luoghi, emozioni, eccetera (o meglio, come direbbe lei, eccetra). Ma tutto quel contorno è come la scena di una rappresentazione, e le persone rievocate nella raccolta Particelle sono come personaggi sul palcoscenico della memoria. Ora, il palcoscenico si trova in un teatro, e il teatro è fatto anche da una moltitudine di altri luoghi (i palchi, la platea, le quinte, gli spazi tecnici, gli spogliatoi, il foyer…) ma anche di persone: gli interpreti, gli spettatori, i tecnici. A far da raccordo – o da storia parallela – fra questi quindici micro-racconti pubblicati dalle Edizioni La Camera Verde, un’altra storia che si svolge, infatti, in teatro. Sandra Lischi fa parte del Coro dell’Università di Pisa e in questa storia parallela – le innumerevoli prove per tanti spettacoli al Teatro Verdi di Pisa, fra i quali domina il Mefistofele di Arrigo Boito – racconta il suo rapporto con il teatro, la musica, i compagni di coro, i direttori, i tecnici, i registi, il pubblico… Insomma: una moltitudine di persone a far da contorno a una moltitudine di persone. E nel ribadire l’importanza di una felice convivenza di tutti i ruoli del teatro al fine di ottenere un buon risultato d’insieme, Sandra Lischi ci fa notare anche come tutti questi personaggi dei racconti siano al tempo stesso interpreti e spettatori – o tecnici – di ciò che vivono. Tutti siamo al tempo stesso interpreti e spettatori di quel che viviamo. Ma chi sono questi personaggi che riemergono dalla memoria?

Continua a leggere la presentazione del libro nel blog Enez Vaz cliccando qui

 


 
 

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