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VAN GOGH. L’odore assordante del bianco

Prosa 
Pisa, Teatro Verdi - via Palestro 40
26 Gen 2019 - 21:00
27 Gen 2019 - 17:00

Pisa, Teatro Verdi

sabato 26 gennaio 2019 ore 21, turno A Cartellone e Cinque 
domenica 27 gennaio 2019 ore 17, turno B Cartellone e Cinque

Alessandro Preziosi in

VAN GOGH
L’odore assordante del bianco

di Stefano Massini
con Francesco Biscione
e con Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
disegno luci Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta
musiche Giacomo Vezzani
supervisione artistica Alessandro Preziosi
regia Alessandro Maggi

Prodotto da Khora.teatro, TSA - Teatro Stabile D’Abruzzo
in collaborazione con Festival di Spoleto

 

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Alessandro Preziosi è uno strepitoso Van Gogh nel primo testo scritto da Stefano Massini, un testo che, con la drammatugia asciutta e insieme ricca di spunti poetici, vinse il Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005.
Siamo fra le austere e slavate pareti di una stanza del manicomio di SaintPaul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco? È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent van Gogh è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino uncarretto per andarlo a trovare…
Una sorta di  thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

«[…] bisogna dire una volta per tutte che Alessandro Preziosi è un attore di qualità, capace di interpretare personaggi complessi. Qui è nei panni del grande pittore dell'impressionismo, che soffre una ingiusta e inutile detenzione nel manicomio di Saint Paul. In particolare è tormentato dal colore bianco delle pareti e di ogni oggetto: una vera tortura per un artista che ha fondato sulla prevalenza del colore tutta la sua arte. Il povero Vincent cerca di convincere il fratello Theo a farlo uscire da quel carcere psichiatrico. Poi la scena durissima in cui subisce il trattamento di due infermieri aguzzini. E ancora il lungo dialogo con un medico psichiatra, che vorrebbe capire il mistero di quella mente scossa da chissà quale demone (siamo nel 1889, ancora non sono noti gli studi di Freud). Messo in scena da Alessandro Maggi per il Teatro Stabile d'Abruzzo, in coproduzione con Khora Teatro, lo spettacolo si rivela una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività. Difficile non seguire emotivamente lo svolgersi di questa storia di disperazione di un uomo troppo creativo e geniale per il suo tempo. La recitazione di Preziosi, giustamente sopra le righe, e la scrittura netta e coinvolgente di Stefano Massini ci consegnano uno spettacolo fra i più interessanti della stagione.» Maurizio Giammusso, HUFFINGTON POST 

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