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HOME ALONE

Teatri di confine 
Pisa, Teatro Verdi - via Palestro n. 40
5 Aprile 2019 - 10:30

Pisa, Teatro Verdi

venerdì 5 aprile 2019 ore 10.30

HOME ALONE
Spettacolo di danza per il giovane pubblico con interazioni video

invenzione Alessandro Sciarroni
advice Lisa Gilardino
con i danzatori del Balletto di Roma

produzione Balletto di Roma

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Su invito del direttore artistico del Balletto di Roma Roberto Casarotto, lo scorso anno l’artista associato della compagnia per il triennio 2015/2017 Alessandro Sciarroni ha creato Home Alone, spettacolo di danza con interazioni video per il pubblico giovane interpretato dai danzatori dell’ensemble romano. Dopo il grande successo di JOSEPH_Kids, creazione del 2013 presentata in Italia e all’estero in prestigiosi contesti fra i quali il Festival d’Automne a Parigi e la Biennale de la Danse a Lione, Sciarroni torna ad esplorare i temi della multimedialità per gli spettatori più giovani con una nuova versione dello spettacolo appositamente ideata per la compagnia romana. Il lavoro intende porre i ragazzi di fronte alla possibilità di osservare i mezzi tecnologici come veicolo di creatività e non di mera alienazione. Home Alone fa divertire e anche riflettere, proponendo l’idea di muoversi e agire in uno spazio performativo in modi insoliti e imprevisti. Lo spettacolo richiama la profonda intelligenza e intuizione che ogni giovane spettatore (e possibile performer) porta con sé coinvolgendo piccoli e grandi in un sorprendente gioco visivo.
Al termine dello spettacolo è previsto un momento di gioco interattivo in cui i bambini sperimentano il semplice dispositivo tecnologico alla base della performance.

«L’ideatore del format Alessandro Sciarroni tende come obiettivo alla sensibilizzazione dei più giovani riguardo alle nuove tecnologie, troppo spesso vissute come fonte di alienazione e troppo poco considerate quale sfogo della creatività e dell’immaginazione. In scena è presente solo un computer e una danzatrice del Balletto di Roma, che, di volta in volta, deciderà cosa ballare scegliendo dalla propria playlist, lasciando che lo spettatore osservi il tutto attraverso la proiezione dello schermo del computer sul fondale del palcoscenico. Viene rotto l’equilibrio di aspettative creatosi nel momento in cui la danzatrice clicca sulla webcam del suo computer e inizia a giocare direttamente con il pubblico e con il proprio corpo, alterandone la rappresentazione in digitale. Proprio nel rendere interattiva la scenografica consiste la principale intuizione dello spettacolo, capace di  rendere suggestivo e originale, unico e anche goffo e grottesco ogni minimo movimento coreografico. Se il rischio reale è che i ragazzi diventino sempre più succubi della tecnologia, il messaggio che arriva per contrarietà è di lasciare netta la distinzione tra una macchina e il cervello perché non deve e non può essere il computer a creare e l’essere umano a eseguire. Consegnare nelle mani dei ragazzi alternative di sano divertimento, piuttosto di presentar loro una critica eccessivamente aspra e pesante che rischierebbe di perderli, rende la performance decisamente efficace, come dimostrato al termine dello spettacolo, con i danzatori a rendere invitare gli spettatori sul palco per creare le loro piccole coreografie improvvisate grazie agli effetti utilizzati poco prima. Home alone è l’esempio di come si possa essere educativi in tutta semplicità, senza criticare, cosa che di cui si sente terribilmente la necessità.» Alessandra Canella, Persinsala 

per i biglietti clicca qui

per saperne di più sullo spettacolo clicca qui


 
 

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