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BUTTERFLY

Teatri di confine 
Pisa, Teatro Verdi - via Palestro n. 40
5 Aprile 2019 - 21:00

Pisa, Teatro Verdi

venerdì 5 aprile 2019 ore 21

BUTTERFLY

liberamente tratto dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini
adattamento e regia Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco
con Yanmei Yang e Marco Mazzoni

produzione  Kinkaleri / Teatro Metastasio Stabile della Toscana, in collaborazione con FTS Fondazione Toscana Spettacolo, con il sostegno di Regione Toscana, Mibact - Dipartimento dello Spettacolo

tdc06 butterfly2Una favola sentimentale triste, intensa, dolcissima, che può far riscoprire ad un pubblico di giovanissimi l'opera come forma attuale di rappresentazione, indagata attraverso il lavoro di ricerca sui linguaggi contemporanei già sperimentato da Kinkaleri nella messa in scena di Nessun Dorma, opera in tre atti liberamente tratta dalla Turandot.
La forma assoluta di amore che lega Cio-Cio-San a Pinkerton diventa la traccia principale per il lavoro di messa in scena, sviluppato attraverso le ambientazioni musicali, l’uso di colori e segni che appartengono al mondo dell’arte contemporanea, cercando nell'opera quella immediatezza disarmante che si rapporta con un filo diretto al pubblico dei più piccoli. In un continuo ribaltamento di figure e sagome, la scena si sviluppa in un gioco tra bidimensionalità e tridimensionalità, provocando nel pubblico un costante cambio di percezione in cui il performer agilmente interpreta i diversi personaggi della storia, mentre il canto appare nelle vesti dell'incantevole Butterfly che ripropone dal vivo le arie più celebri dell’opera.
Lo spettacolo è adatto a un pubblico dai 6/7 anni in su.

«Provate a mettere insieme ingredienti “poveri” per preparare una pietanza sontuosa. Così è avvenuto per questa Butterfly: maschere bidimensionali come fatte da bambini che consentono a un unico performer di cambiare personaggio, un nastro adesivo di carta che sapientemente posto a terra disegna in tempo reale la scenografia, una telecamera che inquadra il pavimento e lo proietta sullo sfondo dando un senso prospettico, le musiche originali più significative che accompagnano i momenti salienti. Si tratta di linguaggi comprensibili a tutti, che descrivono momenti delicati, altri drammatici, altri ancora spiritosi. Insomma, si va a vedere uno spettacolo per bambini e, come quando si accompagna un nipotino a un film di animazione della Pixar, si finisce per essere trascinati totalmente dalla vicenda perché la costruzione è verosimile. Magia del teatro, di quello ben fatto e pensato assai, di quello che non risparmia i contenuti più delittuosi ma li inquadra in una dimensione di accettabilità grazie alla tecnica impiegata. […] Il contributo di Kinkaleri alla divulgazione dell’opera lirica è in questi casi notevole: l’esperienza del recitar cantando viene ben rappresentata. Una iniziativa che sa anche di impegno, un’azione teatrale propedeutica alla lirica, da affiancare – non mi stancherò mai di dirlo – all’educazione musicale nelle scuole di questo grande Made in Italy.» Ippolita Papale, danzaeffebi

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