Torna indietro

IL PIACERE DELL'ONESTÀ

Prosa 
Pisa, Teatro Verdi - via Palestro 40
23 Mar 2019 - 21:00
24 Mar 2019 - 17:00

Pisa, Teatro Verdi

sabato 23 marzo 2019 ore 21, turno A Cartellone e Cinque
domenica 24 marzo 2019 ore 17, turno B Cartellone e Cinque

IL PIACERE DELL'ONESTÀ

di Luigi Pirandello
con Alessandro Averone, Alessia Giangiuliani, Laura Mazzi, Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro
scene Alberto Favretto
costumi Marzia Paparini
luci Luca Bronzo
musiche a cura di Mimosa Campironi
regia Alessandro Averone

produzione Teatro Metastasio di Prato, in collaborazione con Knuk Company

durata: 1h 45'

08 18 19 averone pirandello scenaCon Così è se vi pare, Il piacere dell’onestà è uno dei testi più grotteschi di Pirandello, nel quale con straordinaria maestria, attraverso il meccanismo del paradosso, l’autore mette in risalto le tematiche che gli sono care. La trama è nota: Angelo Baldovino, malvisto dalla società in cui vive a causa del suo passato costellato di imbrogli dovuti al vizio del gioco, su invito di un vecchio compagno di scuola, accetta di unirsi in matrimonio ad Agata, una giovane donna che aspetta un bambino da un nobile ammogliato, il marchese Fabio Colli. Un matrimonio, insomma, che deve creare l'apparenza della rispettabilità ed evitare lo scandalo... Con la consueta causticità e maestria delle dinamiche teatrali Pirandello ci accompagna all’interno di un salotto borghese, luogo principe dell’ipocrisia e dell’immagine, e ci mostra con unlimpido paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere radicalmente e compiutamente se stessi.

«Ci muoviamo costantemente circondati da immagini, infinite immagini di come gli altri ci appaiono, di come noi appariamo a noi stessi e al mondo che ci circonda. Immagini di come vorremmo essere percepiti, di come gli altri vorrebbero essere visti da noi. Forme, involucri a cui l’uomo si aggrappa disperatamente per ancorarsi ad un senso del proprio essere. Il dibattersi grottesco dell’essere umano nel tentativo di rinchiudere la sostanza della propria persona in una forma riconoscibile che ne sancisca una verità. Non importa come e non importa a che prezzo. Fosse anche la limpida e chiara onestà di una menzogna costruita a tavolino, di comune accordo. Per sopravvivere. Con la consueta causticità e maestria delle dinamiche teatrali Pirandello ci accompagna all’interno di un salotto borghese. Luogo principe dell’ipocrisia e dell’immagine, e ci mostra con un limpido paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere radicalmente e compiutamente se stessi.» Alessandro Averone 

per Abbonamenti e biglietti clicca qui

per saperne di più sullo spettacolo clicca qui (Teatro Metastasio)


 
 

Powered by iCagenda