maritina tampakopoulos

 

Soprano greco, Maritina Tampakopoulos, appena ottenuto l'Artist Diploma in Opera Studies presso alla Juilliard School di New York, ha accolto subito il plauso unanime della critica, tanto per lo spessore della sua vocalità quanto per la profondità delle doti artistiche, avendo ricevuto gli insegnamenti attoriali da Stephen Wadsworth, MaryBirnbaum e Eve Shapiro.
Maritina ha debuttato nella stagione 2018-2019 come Donna Elvira nel Don Giovanni, diretta da Joseph Colaneri. Ha cantato Elisabetta nella Maria Stuarda di Donizetti ed Elisabetta di Valois nel Don Carlo di Verdi (versione francese) nelle Juilliard Showcase Series sotto la direzione di Kamal Khan. Ha inoltre collaborato con il direttore musicale del Metropolitan Opera Yannick Nézet-Séguin cantando nuovamente l'Elisabetta del Don Carlo, trasmessa in una Masterclass live streaming, evento che ha ripetuto per il ruolo di Rusalka con il celebre soprano Renée Fleming.
Durante la stagione 2019-2020, come membro del ADOS, Maritina canta Mimì ne La Bohème prodotta dalla Juilliard Opera, sotto la bacchetta di Keri-Lynn Wilson e la regia di Stephen Wadsworth; è poi Lucrezia nella rappresentazione semiscenica de La Lucrezia di Handel.
Nella stagione 2020-2021 riprende il ruolo di Mimì per l'Opera Columbus dell'Ohio; in seguito ricoprirà il ruolo di protagonista nell'Aida, mentre canta il ruolo della Grande Sacerdotessa al Macerata Opera Festival. Nella stessa estate debutta Santuzza in Cavalleria Rusticana di Mascagni al teatro di Orvieto, mentre in America esegue un Recital al Teatro Grattacielo di New York, partecipando inoltre al Gala della Zachary Foundation International Competition a Los Angeles.
Il suo debutto alla Wrocław Opera di Polonia, nel ruolo del Elisabetta di Don Carlo è rimandato al 2022 a causa della pandemia.
Recentemente, dopo aver partecipato al XXV Concorso Internazionale Spazio Musica, in Italia, ha ricevuto il Primo Premio, il Premio del Pubblico e il Premio Teatro Comunale di Bologna, con l'offerta di un ruolo nella stagione 2021. È inoltre vincitrice del Concorso Internazionale Giovanni Consiglio a New York, dove è stata premiata con il "Main Stage - Premio Debutto".
Nel 2019 Maritina ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Riccardo Zandonai, ed è stata finalista al Concorso Voce Verdiane, esibendosi in concerti verdiani con la FilarmonicaToscanini. Sempre nel 2019 ha partecipato al programma estivo ed al Festival dell'Accademia Musicale Chigiana di Siena sotto la guida di William Matteuzzi, dove già era stata invitata nel 2017.
Fra il 2016 ed il 2018 Maritina ha studiato con il celebre soprano Raina Kabaivanska, la quale, dopo la sua Masterclass a Sofia, le ha assegnato una borsa di studio della Fondazione Kabaivanska, portandola a ottenere con il proprio insegnamento un Master all'Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli a Modena. Nello stesso periodo è stata finalista al Concorso Hans Gabor Belvedere di Vienna, al Concorso Ottavio Ziino di Roma, e ha ricevuto ilPremio del Pubblico al 67 ° Concorso Internazionale G.B Viotti.
Nel 2014 dopo aver conseguito il diploma al Conservatorio Nazionale di Grecia (I° Premio e Menzione d'onore), si è trasferita a Vienna dove ha continuato i suoi studi con Glenys Linos, lavorando con il Professor James Pearson e i maestri collaboratori dello Staatsoper di Vienna.
Maritina ha quindi ricevuto la borsa di studio della George e Marie Vergottis Foundation, della Constance Goulandris Scholarship, della Raina Kabaivaska Foundation; è supportata dall'Hardesty and Beverley Peck Johnson Fund e, infine, è stata vincitrice del Grant Prize di Florence e Paul DeRosa per "lo straordinario raggiungimento e l'eccezionale promessa professionale nelle Arte Vocali".
Durante le audizioni pisane, nel febbraio scorso, ha cantato con molta sicurezza il Trovatore, dimostrando di avere una voce grande e duttile, nonché una notevole preparazione musicale. Ancora una volta viene onorata la grande tradizione delle voci greche.

 

Intervista a Maritina Tampakopoulos
(di Enrico Stinchelli)

Come è nata la Tua passione per il Canto e l'Opera?
"La verità è che non avevo la scelta di non appassionarmi, mentre nascevo si suonava il Bolero di Ravel dallo Stereo, una mare di musica classica circondava mia madre durante la sua gravidanza, la musica era nel mio sangue. Fin dai 4 anni ho iniziato di cantare : quando a una festa dell'asilo rubai il microfono dal cantante professionista, sembrava ormai manifesta la mia inclinazione artistica, da seguire, le canzoni alle feste di scuola, il coro, le recite sia di teatro e di canto, era tutto sommato il mio unico modo di esprimere, di comunicare! Finché un momento ho ricevuto come regalo The Platinum Collection of M.Callas e al Cd n2 tasto 7 c'era un'aria che mi ha cambiato la vita, La Lakme, mi ha introdotta in un altro universo, di suoni straordinari, esotici, di melodie eteree che solo un extraterrestre poteva creare. Ogni giorno provavo ad avvicinarmi a queste note mistiche delle quali non capivo il meccanismo con cui fossero prodotte, di apprendere il loro significato... non pensavo altro, solo a migliorarmi, fare un progresso, sapere di più... ero completamente incantata! 2 anni dopo e tanti CD bruciati dal uso eccessivo, mi hanno iscritto al Conservatorio di Atene e così la mia iniziazione al Melodramma è avvenuta. Anno dopo anno l'amore e la passione per l'Arte, per l'Opera non smette di crescere di sviluppare e di offrirmi il senso della vita."

La tua Cantante preferita o le preferite?
"Una lista " Top 10" di cantante che mi affascinano e commuovono sia con la loro interpretazione e il loro virtuosismo sono: Rosa Ponselle, Giannina Arangi Lombardi, Regine Crespin, Eleanor Steber, Birgit Nilsson, Leontyne Price, Renata Tebaldi, Maria Chiara, Shirley Verrett, Julia Varady. Ps. Callas per me è considerata una grande tragica."

Ottima scelta, ognuna di queste cantanti è legata all'altra da caratteristiche comuni. Le Opere che vorresti cantare, anche fuori repertorio?
"Vorrei con tutto il cuore cantare The Consul di G.Menotti, un'opera politica che contiene tutto il senso della vita moderna, e descrive con brutalità la realtà che proviamo a evitare.
Don Carlo, Aida, Trovatore, Macbeth, Otello, Ballo, Attila, Due Foscari, Luisa Miller, sono ruoli che desidero ravvivare soprattutto per la complessità del carattere con cui Verdi sottolinea l'aspetto femminile e per le sfide vocali. (Non posso nascondere la mia passione per Verdi) Da non mancare Opere ispirate dal Dramma Greco come Ariadne auf Naxos di Strauss Idomeneo di Mozart, Mitridate Re del Ponto di Mozart anche se il ruolo del Aspasia sicuramente non è adatto alla mia vocalità ma ho sempre speranza!. Mi piacerebbe padroneggiare gli istinti seduttori di Salome, Dalila e Carmen proprio perché sono l'opposto della mia personalità. Non si possono escludere i Capolavori del Verismo come Tosca Bohème Manon Lescaut Andrea Chenier, Mefistofele, La Gioconda, Cavalleria Rusticana."

Ti piace ascoltare la Tua voce registrata?
"A volte si a volte no, dipende dall'umore del momento e dal ricordo del sentimento che avevo mentre registravo, ma una cosa certa è che non mi accontento facilmente, sono molto critica e sempre cerco di trovare cose che posso migliorare, cambiare, sistemare, non c'è mai limite al meglio!"

Qual è oggi il maggior problema per un giovane cantante d'Opera?
"In un mondo in cui tutto scorre con ritmi frenetici tutti aspettano di battezzare subito le nuove "STARS"... senza impegnarsi abbastanza. Di conseguenza le tabelle sono un grande problema per un giovane cantante; spesso l'utilizzo dell' etiquette stigmatizza la sostanza artistica limitando la libertà d'espressione incatenandola in ansia e stress per l'avvenire. Perciò è importante di non perdere se stessi nel processo, di non conformarsi e mantenere la propria identità, di avere il coraggio di continuare combattere contro le sfide, ingiustizie, opinioni, ostacoli che un può trovare lungo il camino, di rispettare il proprio strumento e non sacrificare la coscienza per la vanità. Avendo pazienza ma soprattutto resilienza e possibile trovare sempre soluzioni per qualsiasi problema. Al livello sociale però il maggior problema e che è difficile per un cantante all'inizio della sua carriera essere economicamente supportato e avere accesso nei stessi strumenti per progettare il suo carisma in un ambiente artistico, internazionale e infinitamente competitivo. La riduzione dei i Teatri e delle produzioni costringe alla sparizione dei talenti importanti, non lasciando spazio a i sogni e alle opportunità."

Se tu fossi Ministro dei Beni Culturali quali misure adotteresti per aiutare l'Opera?
"Il paradosso che sto notando e che ci sono centinaia di Teatri Chiusi e tanti cantanti/musicisti /ballerini/ senza lavoro...!!! Aprirei tutti i piccoli Teatri Che sono stati nei secoli punti di riferimento per ogni città, gioielli culturali, templi d'Arte restituendo loro la fiamma, ostacolando di far diventare supermercati o centri commerciali... così si creeranno i spazzi per tutti i cantanti che rimangono fuori, o che sono costretti di cambiare lavoro per sopravvivere, più stagioni liriche significa che più gente può entrare in Teatro e che più gente si può apprezzare l'Opera e trovare in sé un rifugio. Prenderei iniziative per portare un pubblico giovane all'Opera, organizzando Spritz culturali, dove, prima delle recite si discuta e si faccia un breve seminario dello spettacolo che seguirà. Farei investimenti nell'educazione che e la base della società! Inizierei una collaborazione tra i Conservatori e i Teatri, i quali dovrebbero ospitare 4 produzioni all'anno, formate esclusivamente da studenti (cantanti/strumentisti) permettendo di cimentarsi e ottenere l'esperienza necessaria per iniziare concretamente la vita professionale. In questo caso si evita l'ermetismo di un Opera studio, che alcuni teatri hanno fondato, mentre il giovane artista già preparato per il palcoscenico può prendere parte a un Ensemble, che i Teatri potrebbero avere. L'Artista deve essere supportato dallo stato, non è un hobbista, come e considerato purtroppo oggi ma un professionista, o meglio L'Arte e più di una professione e una Vocazione, la Cultura (che altro non e se non la civiltà) deve essere salvata a tutti costi!"

Saresti certamente un Ministro ideale! Il Tuo sogno più grande qual è?
"Essere sul palcoscenico... da lì comincia tutto...!"