elena schirru

 

Il Suo repertorio comprende:

  • Violetta Valery, Traviata di G. Verdi
  • Contessa/Susanna, Nozze di Figaro di Mozart
  • Donna Anna/Donna Elvira, Don Giovanni di Mozart
  • Marguerite, Faust di Gounod
  • Magda/ Lisette, Rondine di Puccini
  • Norina, Don Pasquale di Donizetti
  • Adina, Elisir d'amore di Donizetti
  • Louise, Charpentier
  • Thais, Massenet
  • Fiordiligi, Così fan tutte di Mozart
  • Elena, Vespri siciliani di Verdi

Elena si è diplomata col massimo dei voti a Cagliari nel 2015.
Nel 2017 è arrivata in semifinale al Toti dal Monte per il ruolo di Lucia in Lucia di Lammermoor.
Nello stesso anno viene selezionata per partecipare al Centro di Perfezionamento di Valencia fra 180 concorrenti. Al Palau de Les arts di Valencia debutta il ruolo di Flaminia nell'Opera "Il mondo della Luna" e prende parte a numerosi concerti al Palau de la Musica e al Palau de Les Arts. Prende parte a numerose Masterclass con artisti del calibro di Mariella Devia, Jaume Aragall, Celso Albelo, Placido Domingo, Luciana Serra.
Successivamente collabora con il Teatro Lirico di Cagliari nel quale debutta la "Petite Messe Solenelle" di G.Rossini e la cantata per soprano, coro e orchestra "Le felicità" di Nicola Campogrande nel 2018, il ruolo di Zerlina nel "Don Giovanni" diretto dal M. G. Korsten nel 2019, la Dama di Lady Macbeth nel "Macbeth" di G. Verdi nel 2019, il ruolo della prima suora nell' opera "Palla de Mozzi" di Gino Marinuzzi nel 2020, il primo soprano nel "Gloria" RV 589 di Vivaldi nel 2020. Nel settembre 2020 vince il primo premio al Concorso Internazionale Grandi Voci di Salisburgo con un contratto incluso nel premio. Nel Novembre 2020 debutta anche il ruolo di Suor Genevieve nella Suor Angelica di Puccini al Teatro Comunale di Sassari.
Elena si è presentata a Pisa nel febbraio scorso e ha eseguito un magnifico finale I di Traviata. Raramente mi è capitato di ascoltare questa difficile scena con tanta passione unita a un controllo tecnico assoluto, fino a un glorioso mi bemolle sopracuto. E' una voce che sa emozionare e che trasforma le agilità in pura espressione, come facevano le grandissime. Per queste ragioni ho dato l'opportunità a Elena Schirru di essere VIOLETTA in TRAVIATA al Teatro Verdi di Pisa nel settembre 2021.

 

Intervista a Elena Schirru
(di Enrico Stinchelli)

Come Ti sei appassionata al Canto e all'Opera?
"Mi è sempre piaciuto cantare, sin da quando ero molto piccola. In casa mia si ascoltava moltissima musica, soprattutto Rock, Jazz, Rithm&blues, Soul. Perciò sono questi i generi a cui prima di tutto mi sono appassionata e ho anche fatto parte di alcuni gruppi musicali. L'amore per l'Opera è subentrato tardi, quando ho cominciato a studiare canto e a vedere le prime Opere dal vivo. Mi sono resa conto di come la musica senza amplificazione e in maniera naturale potesse giungere direttamente e senza intermediari. E' ciò che manca di più ora. Ascoltare e comunicare dal vivo, in maniera diretta. Inoltre nell' Opera si raccontano delle storie e si comunicano emozioni vere, di ogni tipo. Vidi "Il flauto magico" dal vivo e mi fece sognare, vidi "La serva padrona" e mi fece ridere, poi finalmente vidi "La Traviata" in un DVD con la Gheorghiu come Violetta e la direzione di Solti. Ecco, lì mi sono proprio innamorata e commossa. Lì è nato l'amore."

La Tua cantante preferita o le preferite.
"Ecco una domanda molto difficile. La mia cantante preferita per il mio passato è Ella Fitzgerald. Nell' Opera le cantanti preferite variano a seconda dell' Opera. In ogni caso le cantanti che preferisco sono coloro che hanno una grande personalità, carattere e che riescono a comunicare a mio avviso le emozioni in maniera più limpida. Devo dire che sono un po' una nostalgica di certe voci del passato. Forse sarà banale ma la mia preferita per tutti questi motivi è la Callas, ha un fascino senza tempo. Amo moltissimo la Tebaldi e non vedo conflitto tra questi due amori, Mirella Freni, Daniela Dessì e tante altre... Ho ascoltato voci emergenti veramente notevoli e sono sicura che la prossima generazione sarà sorprendente. Devo dire che alcune delle mie cantanti preferite di ora sono giovani colleghe. Secondo me faranno molta strada Lara Lagni, Valentina Corò, Emanuela Sgarlata, Marianna Mappa... Le ho ascoltate a concorsi e audizioni o Opere e per me arrivano al cuore per diverse ragioni."

Brava. Ti fa molto onore citare le Tue giovani colleghe. Quali sono le Opere che vorresti cantare, anche fuori repertorio?
"La Traviata, La Rondine, Falstaff, Le nozze di Figaro, Così fan tutte, Thais di Massenet, Il Pirata, Maria Stuarda, Anna Bolena, Il Corsaro, I Masnadieri, I Vespri siciliani... Tante...Mi piacerebbe anche cantare Opere inedite."

Ti piace ascoltare la Tua voce registrata?
"Devo dire di si. A 5 anni mi regalarono un registratore per bambini perché anche quando non andavo all' asilo per un raffreddore con mal di gola e naso chiuso amavo cantare le canzoni dei cartoni animati e registrarmi, riascoltare, migliorare..."

Qual è oggi il maggior problema per un giovane cantante d'Opera?
"Il problema attuale è che ci sono meno occasioni per fare Opera e molta più competizione. Si è veramente in tanti. Spesso come "giovani cantanti" si fanno tante Accademie e Concorsi, però emergere davvero è sicuramente difficile. Poi è difficile trovare un buon agente. Per me la ricerca è appena iniziata. Prima di ciò è anche difficile trovare buoni insegnanti e soprattutto trovare quell'insegnante con cui comunicare è facile, con cui ci si capisce al volo. Non tutti i buoni insegnanti sono per tutti. E' sicuramente difficile fare i conti con l'incertezza insita in questo mestiere e di questi tempi mantenere la grinta nello studio vedendo che il nostro settore è in difficoltà."

Se tu fossi Ministro dei Beni Culturali quali misure adotteresti per aiutare l'Opera?
"Penso che il problema culturale più grande sia la mancanza di interesse degli italiani nei confronti del suo stesso patrimonio musicale. C'è un problema di educazione ed ho vissuto in prima persona un allontanamento del Teatro dell' Opera dalla vita delle persone. L'Opera spesso non è più un fenomeno popolare. Mi interrogherei sul come far tornare l'interesse delle persone in questa direzione senza svilire l'Opera. Non ho la competenza per pensare quali misure siano più utili. Forse incrementare lo studio della musica nella scuola primaria potrebbe aiutare, con progetti per bambini legati all' Opera. Ho visto che questa idea prende già vita in tante realtà scolastiche. Inoltre si potrebbe portare l'Opera al di fuori del Teatro in luoghi inediti per sorprendere le persone e far sentire quanto possa essere bello ascoltare e vedere un certo tipo di spettacolo. Sarebbe bello che ci fossero realtà di diverso tipo, anche Teatri più piccoli che avessero la possibilità di creare una stagione."

Il Tuo sogno più grande qual è?
"Il mio sogno più grande è proprio cantare la Traviata perché sento molto il ruolo di Violetta e ascoltando quell' Opera mi sono molto emozionata. Il mio sogno ha un'evoluzione, nel senso che mi piacerebbe cantare tante opere ed arrivare al cuore delle persone ed una volta raggiunto un apice, poter insegnare ciò che ho imparato."