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TEMPESTA

Danza 
Pisa, Teatro Verdi - via Palestro 40
21 Dic 2018 - 21:00

Pisa, Teatro Verdi
venerdì 21 dicembre 2018 ore 21

Fondazione Nazionale della Danza
Aterballetto

TEMPESTA

coreografia Giuseppe Spota
musiche originali Giuliano Sangiorgi
drammaturgia Pasquale Plastino
consulenza critica Antonio Audino
scene Giacomo Andrico
costumi Francesca Messori
luci Carlo Cerri
produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto 
in coproduzione con CTB - Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Veneto
sostegno alla produzione Fondazione I Teatri  Reggio Emilia
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa
sponsor tecnico: Pro Music

durata: 1h 10'

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Torna la più importante compagnia di danza italiana indipendente con una nuova coreografia di Giuseppe Spota, ex danzatore di Aterballetto, impegnato all’estero in più commissioni, di cui gli spettatori del Verdi hanno già potuto apprezzare Lego due anni fa: Tempesta, su musiche originali di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro. Il capolavoro shakespeariano raccontato senza parole, attraverso il gesto, il movimento e la musica. Aterballetto affronta così una sfida: mettere alla prova la capacità della danza di raccontare una narrazione teatrale, illuminandone le storie e i personaggi in modo originale, osservandoli da nuovi punti di vista, garantendo una chiara leggibilità della vicenda originale senza rinunciare ad aprire dimensioni visionarie. E allora lo spettacolo partirà proprio da una tempesta: quella che, possiamo immaginare, ha portato Prospero e Miranda a naufragare sull’isola, per poi ripercorrere la linea degli eventi delineata da Shakespeare, evidenziando alcuni nuclei tematici di forte profondità umana.

«Nello studiare il testo un’immagine mi ha condotto all'altra (come succede nella storia di Shakespeare, in un continuo effetto domino), dando la possibilità all’immaginazione di espandersi. Una delle fascinazioni principali è stata quella dell'isola, dove un padre (Prospero) e una figlia (Miranda) trascorrono dodici anni insieme ad esseri non umani e lontani da ogni forma di civiltà. Proprio come in un viaggio, in ogni tappa il corpo e il movimento cambieranno e si evolveranno, attirando il pubblico dentro un mondo magico, al centro del quale si trova Calibano, servo di Prospero, legato a Miranda da un rapporto che si trasforma negli anni». Giuseppe Spota

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danza18 incontriAlla fine dello spettacolo, incontro/conversazione con il coreografo
a cura di Silvia Poletti, critico e studiosa di danza.


 
 

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