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BEATITUDO

Prosa 
Pisa, Teatro Verdi - via Palestro 40
6 Ott 2018 - 21:00
7 Ott 2018 - 17:00

Pisa, Teatro Verdi

sabato 6 ottobre 2018 ore 21, turno A Cartellone e Cinque 
domenica 7 ottobre 2018 ore 17, turno B Cartellone e Cinque

prima nazionale nel trentennale della Compagnia

Compagnia della Fortezza

BEATITUDO

ispirato all'opera di Jorge Luis Borges
drammaturgia e regia Armando Punzo
musiche originali e sound design Andrea Salvadori
scene Alessandro Marzetti, Armando Punzo

costumi Emanuela Dall’Aglio

movimenti Pascale Piscina

produzione Carte Blanche e TieffeTeatro
con il sostegno di MiBACT-Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Regione Toscana – Comune di Volterra – Comune di Pomarance – Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra – Ministero della Giustizia C.R. Volterra

durata: la tournée nei teatri debutta a Pisa

 

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Ancora una volta è il Verdi il teatro dove si apre la tournée della Compagnia della Fortezza, che quest’anno festeggia il traguardo dei trent'anni.
Beatitudo, seconda tappa di un lungo e complesso lavoro biennale ispirato a tutta l'opera di Borges, si pone come il frutto di una ricerca in-torno al rapporto tra realtà e pratica artistica. Una ricerca che, con tratti più o meno espliciti, sottende il lavoro di Armando Punzo e della Compagnia della Fortezza, fin dalla sua origine.
Beatitudo è dunque lo spettacolo dei trent'anni, frutto di un lavoro lungo ed impegnativo che si pone quasi più come una pratica filosofica che teatrale, nel quale Armando Punzo ha deciso di affrontare la sfida di rappresentare l'irrappresentabile.
In Beatitudo tutto accade come per la prima volta. Come  nell'opera di Borges, mettendo continuamente  alla prova tutto quello che pensiamo,  sovvertendo ogni tipo di certezza, spostando di continuo il nostro livello di comprensione e disattendendo tutte le nostre aspettative.

«Cosa è reale? È reale quella finestra? Sono reali quelle punte di ferro? Sono reali quelle mura che ci proteggono? E l’aria che si muove dolcemente oggi, e il cielo che guardiamo sempre poco, e il sole nostro padre e madre, tutore, angelo custode che nasconde la sua corruzione in miliardi di anni, e la mia mano, e la notte che la nasconde, e i mei occhi che non possono vedersi se non in un riflesso, e la schiena dell’altro che non sarà mai la tua e la ricorda e te la rappresenta per non darti da pensare, e il cuore che batte nascosto il suo moto vitale infinito, che ripete con le sue fragili forze quello delle stelle, delle acque che battono una riva, che fluiscono tra morbidi argini e ferme specchiano il Narciso di un attimo, e la luna che cresce, decresce fino a farsi dimenticare, e l’anima che non si trova tra le viscere, in nessun luogo situabile, e l’amore oltre noi, insostenibile, che svela la nostra incapacità, e lo sforzo di comprendere la natura che ci sfugge come una tenera gemma che appare al mondo, e il colpo di un artiglio crudele e giusto, e le umane vicende che si ripetono senza tempo, e il dolore che ci cerca? Questo attimo è reale, solo questo, quest’attimo che li condensa tutti e li nega, li sospende, quest’attimo che non potrai mai trattenere e la cui forma svanirà per sempre per apparire in altre forme mutevoli». Armando Punzo

 

per Abbonamenti e biglietti clicca qui

per saperne di più sullo spettacolo clicca qui

Trailer "Liberi di Creare  Trent'anni di teatro della Compagnia della Fortezza”: clicca qui

Servizio di TV2000 dedicato ad Armando Punzo e "Le parole lievi. Cerco il volto che avevo prima che il mondo fosse creato": clicca qui

Servizio di Rai News dedicato a "Le parole lievi. Cerco il volto che avevo prima che il mondo fosse creato": clicca qui

 


 
 

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