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L'ITALIANA IN ALGERI

Opera 
Teatro Verdi, via Palestro 40, Pisa

150rossini

Pisa, Teatro Verdi

sabato 10 marzo 2018 ore 20.30, turno A
domenica 11 marzo 2018 ore 15.30, turno B
(giovedì 8 marzo ore 16.00 promozionale scuole)

L'ITALIANA IN ALGERI

dramma giocoso in due atti di Angelo Anelli
musica di GIOACHINO ROSSINI 
Edizione critica della partitura
edita dalla Fondazione Rossini di Pesaro
in collaborazione con Casa Ricordi Milano
a cura di Azio Corghi

Mustafa Alessandro Abis
Elvira Giulia Della Peruta
Zulma Caterina Poggini
Haly Alex Martini
Lindoro Diego Godoy 
Isabella Antonella Colaianni
Taddeo Nicola Ziccardi 

direttore Francesco Pasqualetti
regia Stefano Vizioli 
scene e costumi Ugo Nespolo
scenografo assistente Emanuele Sinisi
aiuto regista e coreografo Pierluigi Vanelli 
luci Michele Della Mea

Orchestra Arché
Maestro al fortepiano Riccardo Mascia

Coro Ars Lyrica 
maestro del coro Marco Bargagna

Nuovo allestimento Teatro di Pisa e Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste 
Coproduzione Teatro di Pisa e Teatro Sociale di Rovigo

per info su abbonamenti e biglietti clicca qui

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Un vero e proprio caposaldo della produzione rossiniana. Si suole infatti far risalire l’aureo momento dell’esplosione di Rossini nei teatri italiani, la sua precoce conquista d’un successo destinato a non venir mai meno, all’anno 1813, quando il ventunenne compositore sbancò i teatri veneziani con due capolavori, l’uno serio dato alla Fenice il 6 febbraio, Tancredi, e l’altro buffo dato al San Benedetto il 22 maggio, L’italiana in Algeri, appunto. Nella sua acuminata e coloratissima veste sonora, L’Italiana in Algeri fu qualcosa di veramente inusitato per il costume musicale dell’epoca: per le vertigini d’una coloratura vocale che proprio qui approdavano all’opera buffa senza visibili differenze rispetto alla scrittura dell’opera seria (fino ad allora luogo deputato dell’esibizione belcantistica), per le innovazioni determinanti della drammaturgia, per le straordinarie finezze orchestrali.
La trama è nota (e si ispira a un fatto di cronaca, la vicenda di una signora milanese, Antonietta Frappolli, rapita dai corsari nel 1805, portata nell'harem del Bey di Algeri e poi tornata in Italia): il Bey di Algeri Mustafà brama una nuova moglie, possibilmente italiana. Si è infatti stancato di Elvira, la sua sposa, e, per liberarsene, decide di maritarla al suo giovane schiavo italiano Lindoro. In una scorreria di pirati, il suo fedele corsaro Haly ha notato fra i prigionieri un’italiana bellissima, Isabella, che si era imbarcata, accompagnata da Taddeo, suo irriducibile spasimante, alla ricerca del fidanzato di cui da tempo non aveva più notizie: proprio quel Lindoro schiavo del Bey. Una volta a palazzo, Isabella riuscirà con il suo fascino, la sua intelligenza e la sua astuzia, ad aver ragione di Mustafà e a ripartire da Algeri con Lindoro e tutti gli altri schiavi italiani. A Mustafà non resta che tornare, scornato, all'amore di Elvira.
Firma scene e costumi di questa nuovo allestimento uno dei massimi artisti contemporanei, Ugo Nespolo, cui fra l’altro Pisa ha dedicato in settembre una importante iniziativa: Ugo Nespolo, infatti, ha creato nel e per il complesso di San Michele degli Scalzi, al Centro Espositivo SMS, quattro grandi decori murali: “Storie di oggi”.
L’ultima rappresentazione de L’Italiana in Algeri a Pisa risale alla Stagione Lirica 2007/08.


 
 

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